Ti trovi in: Home - L'Agenzia - Chi siamo - L'ADM cambia: approvati il nuovo statuto e il regolamento di amministrazione

L'ADM cambia: approvati il nuovo statuto e il regolamento di amministrazione

Il ministro dell'Economia e delle Finanze ha approvato lo scorso 26 aprile il nuovo Statuto e il nuovo Regolamento di Amministrazione dell'Agenzia Dogane e Monopoli. Il via libera definitivo è arrivato dopo due passaggi in Comitato di Gestione e un processo di ascolto e condivisione durato sei mesi.

La riorganizzazione dà piena attuazione ai principi di autonomia ed efficienza inscritti nella riforma delle agenzie varata nella precedente legislatura.

Il riassetto investe in particolare:

  • l’identità dell’Agenzia, con il superamento della distinzione precedente tra Area Dogane e Area Monopoli, per fare della nuova ADM un presidio pubblico di sicurezza, legalità, crescita economica e tutela degli interessi finanziari dello Stato;
  • la geografia nazionale e territoriale dell’Amministrazione, con un modello semplificato diviso per funzioni (Amministrazione, Antifrode, Legislativo, Personale, Tecnologie) e aree d’intervento (Accise, Dogane,  Giochi, Tabacchi). Ad esse si aggiungono divisioni di staff, di diretto riporto al Direttore generale (Ispettivo con funzioni di audit, Relazioni internazionali e istituzionali, Strategia, Comunicazione). Il riassetto limita ad 1 il numero dei Vice Direttori. A livello territoriale, oltre alla riduzione degli uffici in cui è articolata ciascuna Direzione regionale, il modello prevede una marcata semplificazione, unita all’unificazione di tutti gli uffici di Dogane e Monopoli. 
  • l’utilizzo del personale e i processi interni di selezione delle risorse umane, con una forte  diminuzione del numero dei dirigenti e una moltiplicazione delle figure intermedie con funzioni di responsabilità e gestione esecutiva, a livello nazionale e in particolare locale. L’obiettivo è, dunque, quello di potenziare l’operatività e l’efficacia dell’azione dell’Agenzia soprattutto nelle sue ramificazioni territoriali.

Ne conseguono eliminazione di duplicazioni e sprechi, sinergie, qualificazione e flessibilità nell’impiego del personale, maggiore efficienza. Nelle prossime settimane saranno adottati gli atti organizzativi che disegneranno la nuova articolazione delle direzioni centrali e degli uffici locali. L’impegno poi è di completare l’esecuzione della riorganizzazione per l’inizio del nuovo anno.